Tickling

le-amiche-di-bea6Dopo il successo del disegno precedente ho pensato di riproporre il tema del solletico.

Vorrei raccontarvi un po’ meglio il mio modo di viverlo, cercando di descrivere le emozioni e le sensazioni fisiche.

Come vi ho già detto sono caldamente invitata da mio marito, feticista convinto, a tenere sempre i piedi in ordine, quasi sfiorando la paranoia…

Ogni sera dopo la doccia, prima di coricarmi uso olio e crema, sono diventata un’esperta sul tipo da usare, sulla quantità di urea che ci deve essere, sul perché e sul per come… 😀

…si…per cosa poi?

Per soffrire di più…

…maledetta masochista!!!! 😀

in effetti i piedi curati non solo sono belli ma anche più sensibili!

Quando mi sfila le scarpe (solitamente indosso anche le calze) inizia quella fase di attesa, una frazione di tempo dove cerco di anticipare le sensazioni quasi nel tentativo di proteggermi…

In quei momenti dentro di me si crea una specie di cassa di risonanza che scandisce con precisione i suoi movimenti, i rumori si distinguono con una precisione tale che anche da bendata riesco ad immaginarlo.

Mi conosce perfettamente e sa trovare i punti più sensibili, con minuzia certosina, attivando il lampo che collega il mio piede al cervello…una sensazione intensa, quasi dolorosa…veloce come un fendente accompagna la reazione fisica, istinto, imprevedibilità…quasi dolore.

Il problema è che non è la parte peggiore, perché se tutto questo è dato dal passaggio delle sue dita sulla mia pelle, generalmente amplificato dalla licra o dalla morbidezza di una crema, diventa quasi insopportabile quando utilizza la spazzola, se inizia a “grattarmi” con quella tante piccole scosse, ripetute e costanti, rimbalzano dalla testa ai piedi…brividi che si rincorrono, imprevedibili ed ingestibili…una vera tortura!

Ora la domanda alla quale non so rispondere:

tutto questo mi piace?

…non so, ma l’idea di essere legata alla sua mercè mi basta per eccitarmi tantissimo… 🙂

…e allora vai così Stronzo Mio…torturami! 😉