Ciotola

bea54

Spesso tendiamo ad umanizzare i nostri animali, in questa pratica BDSM invece ci troviamo davanti al percorso inverso…

Quando penso alle motivazioni che spingono una persona a cercare questa condizione mi ritrovo sempre a vagliare due ipotesi.

La prima più “sentimentale”, che nasconde una certa soddisfazione nel raggiungere una perfetta imitazione quasi nel tentativo di regalare alla parte dominante un’esperienza il più realistica possibile nell’essere davanti al proprio animale da compagnia. Forse c’è anche un’ istintiva, ulteriore ricerca relazionale indirizzata a rafforzare il rapporto affettivo tra le due parti, infatti un buon animale domestico ama incondizionatamente e si aspetta coccole ed attenzioni dal proprio padrone!

La seconda credo sia più un bisogno ulteriore di annullamento, un tentativo di enfatizzare la condizione sperimentata durante la sottomissione. Si perde anche l’ultimo baluardo che lega al genere umano per ritrovarsi davanti ad un vero e proprio declassamento, all’interno del quale anche mangiare da una ciottola o dormire ai piedi del letto diventa naturale.

Nel mio caso direi che rientro in entrambe le categorie, come spesso mi capita 😊 .

Con mio marito ad esempio mi eccita l’umiliazione e la sottomissione assoluta, l’annullamento totale, mi sento “libera” quando Lui ha pieno potere su di me, mi conosce bene e sa guidarmi dove “voglio ma non posso”, declinando ogni responsabilità riesco a godermi a pieno ogni sensazione.

D’altro canto sono piacevolmente attratta da chi si sottomette a me imitando un gatto o un cane, prestando attenzione ai particolari , in questo caso ad esempio apprezzo anche i camuffamenti che trovo molto divertenti.

Amo gli animali!