La camera fredda

bea75“Cosa c’è di sbagliato in me?

Ti ripeto sempre la stessa domanda, lo so!

Il fatto è che non capisco perchè mi eccitano così tanto certe cose.

Ora lei è nella camera fredda, nuda, sola e al buio con una fottuta paura di insetti e topi! Mi chiama da un’ora, la sento gridare e tutto questo mi piace.

Già il fatto di essermi innamorata di lei credo sia un bel casino, non bastava quello?

Riesce a tirar fuori tutto il nero che nascondo dentro, sembra che le piaccia farsi torturare da me, tutto questo non è sano!

Io non capisco, anche ora sono eccitata, sento che piange, che mi implora e tutto questo mi accende un forte desiderio!

…andrò a liberarla, perchè mi sta venendo voglia di scopare, ma non ora, voglio sentirla piangere ancora un po’!”

 

Come vi dicevo Ilaria e Sofia mi hanno dato dei consigli, tra questi c’è quello di metterci più del mio, così hanno detto, abbiamo parlato di come fare e poi ci è venuta l’idea! All’inizio si è pensato di scrivere qualcosa di nuovo, ma poi mi sono illuminata, io un diario l’avevo già!!! A quel punto abbiamo ragionato sul come proporlo nel blog, e la formula che abbiamo scelto è questa, trascrivendone alcune parti e poi contestualizzarle con le mie riflessioni di donna più matura e consapevole.

Dovete sapere che fino ad un paio di anni fa mio padre aveva affittato un piccolo rustico con annesso un po’ d’orto. La casa, se così vogliamo chiamarla, era una vecchia stalla, soffitto basso e a volta con ganci ai quali venivano appesi formaggi e salami. L’arredamento era spartano ma pulito anche se il bagno pur essendo nello stesso edificio stava all’esterno dell’abitazione, per raggiungerlo c’erano tre gradini ed un cortissimo corridoio che collegava anche ad un’altra stanza. Questa stanza, chiamata dai miei camera fredda perchè non riscaldata, serviva per lo più ad invecchiare le patate e per le conserve di mia mamma (buone ma decisamente ingombranti!!! 😀 ).

Questa stanza confinava con una delle camere da letto, quella in cui generalmente dormivo io.

Solitamente i miei ci andavano per l’orto o nei weekend della bella stagione, mentre io la usavo per le feste con gli amici anche in inverno, mitici in compagnia erano i miei capodanno!!!

Lei era, anzi è, una donna di dieci anni più grande, oggi ci siamo perse di vista ma in quel periodo pensavamo che tra noi non sarebbe finita mai. Entrambe eravamo alla prima esperienza con le donne ed entrambe eravamo pazze come cavalli; cosa dire, mi prendeva in testa almeno quanto io prendevo lei…

Queste righe raccontano una situazione molto particolare che descrivono una punizione impartitale da me per avermi disobbedito.

Le avevo espressamente chiesto di non indossare più le Dr. Martens, conoscete la mia passione per i piedi, i suoi erano da urlo, ma quando indossava gli anfibi, be’ potete immaginare…

Il fatto è che avevamo organizzato di prenderci un po’ di tempo per noi da settimane e quando sono andata a prenderla alla stazione, cazzo, l’avrei appesa per la pelle del culo!!! E così un po’ per gioco un po’ per rabbia l’ho rinchiusa nuda e al buio nella camera fredda, un paio di coperte ed un cuscino, un secchio per i bisogni e tanti saluti!

Perfida? Forse si, considerate che mi ero preoccupata di ricordarle che mio padre aveva visto un topo la settimana prima 😉 Dovevate sentirla gridare! 🙂 Alla fine l’ho liberata dopo aver chiuso il diario, ma non abbiamo fatto sesso! 😉

Con questo racconto vi saluto, a domani.

Buona notteeee