Il turno di notte.

bea69“Eccola che dorme, la mia puttanella.

Nuda, profumata e con le chiappe al vento.

Senti anche tu come russa?

-sorrido-

La schiena più bella che ho visto nella mia vita, sono molto combattuta, non so se svegliarla o continuare a guardarla…

Non mi piace casa di suo padre, troppo anni ‘70, ma non rinuncio mai a dormire con lei. Quando lui fa il turno di notte noi ce la spassiamo un po’.

Non abbiamo neppure cenato, l’ho spinta lungo lo stretto corridoio senza permetterle di girarsi, lo studio dove dormiamo noi è l’ultima porta vicino al bagno.

Ero troppo assatanata, l’ho tenuta con la faccia sul letto mentre le abbassavo la tuta, la sua nuca sta nella mia mano e tenerla giù con forza mi carica di adrenalina.

L’ho penetrata più volte con le dita e poi me la sono letteralemnte mangiata da dietro!

Mi fa solo incazzare che quando siamo qui si controlla, perchè ha paura dei vicini così io faccio più casino che posso…

…tanto quando è in queste condizioni non capisce più un cazzo!”

Suo padre faceva i turni e questo ci permetteva di essere libere di fare un po’ ciò che volevamo.

Lei viveva con lui.

Per me quell’anno e mezzo è stata una vera conquista e non sopportavo rallentamenti nel mio percorso, calpestavo le sue remore e spesso sfruttavo l’attrazione tra noi per esagerare, andare oltre.

Una delle cose che mi infastidiva era il fatto che dovevamo nasconderci, non mi andava di farlo, in genere non mi piace farlo, anche ora!

Per questo motivo cercavo sempre di metterla in imbarazzo, di calcare la mano sul mio bisogo di libertà per creare in lei la paura di perdermi e quindi ottenere tutto ciò che in quel momento era possibile.

Oggi però, leggendo il mio passato, sono travolta da emozioni negative e da un forte senso di colpa nei confronti di chi a modo suo mi voleva bene! In questo momento, forse più di ieri, sento di volergliene anch’io.

Buona notte