amore bdsm

Schiavitù

Il Bondage, schiavitù, è probabilmente la pratica più conosciuta del kink e consiste nell’immobilizzare o limitare la capacità sensoriale del partner.

Ovviamente consenziente!

Tutti ne parlano e tutti sono esperti quindi se volete leggere sull’ “arte del nodo” andate altrove.

Io oggi sarò il grillo parlante e vi romperò le scatole con le mie raccomandazioni:

Prima di tutto questo gioco può essere pericoloso, perciò oltre ad essere adulti e consenzienti, bisogna aver ben chiaro i rischi a cui potreste andare incontro, una brutta esperienza o farsi molto male sono infatti una possibilità non così remota, per questo cercate sempre un partner competente ed affidabile se fate il salame e non spingetevi oltre (almeno se non siete sicuri) quando indossate le vesti del salumiere!

Io sconsiglio

  • Non si conosce bene il partner e/o non si nutre completa fiducia in lui/lei.
  • Si conosce il bondage, ma non si è pienamente convinti di volerlo praticare.
  • Non si è informati sui rischi associati alla pratica.
  • Non si è preparati o non si ha una sufficiente padronanza della tecnica di bondage che si vuole sperimentare.
  • Si versa in condizioni fisiche o psicologiche non ottimali.
  • Non si ritiene di poterne trarre piacere.
  • Si è stanchi o sotto l’effetto di droghe o alcool.

Io consiglio

  • E’ buona norma avere  a portata di mano: un buon paio di forbici per tagliare eventualmente le corde in modo veloce.
  • La parte anteriore del collo non deve mai essere sottoposta a compressioni di nessun genere.
  • E’ necessario monitorare costantemente lo stato della circolazione sanguigna.
  • Non posizionare le corde in maniera tale da schiacciare, irritare e infiammare le terminazioni nervose, causando dolori e insensibilità degli arti che possono durare anche a lungo o diventare, in casi limite, permanenti.
  • Porre attenzione a dove sono posti i nodi. Un nodo posto su una terminazione nervosa o su la spina dorsale, potrebbe causare danni permanenti anche gravi.
  • Non far durare più di un’ora le sessioni.
  • In generale è importante prestare attenzione durante lo svolgimento di ogni tecnica che limiti la capacità respiratoria. Alcuni esempi sono bavagli, corde strette intorno al torace o al diaframma, posizioni che prevedono una compressione o un’iper-estensione del diaframma.
  • Non lasciare mai incustodite le persone immobilizzate.