amore bdsm

Schiavitù

Il Bondage, schiavitù, è probabilmente la pratica più conosciuta del kink e consiste nell’immobilizzare o limitare la capacità sensoriale del partner.

Ovviamente consenziente!

Dove?

Un po’ dove volete nel rispetto della legge e del buon senso, ricordatevi sempre che la persona legata dipende da voi…

…per ovvi motivi!

Come?

Usando corde, corsetti, cappucci, bavagli, catene, nastri, eccetera eccetera… Tenete sempre presente però che questo gioco può essere pericoloso perciò, oltre ad essere adulti e consenzienti, bisogna aver ben chiari i rischi a cui andate in contro, si spazia da una brutta esperienza a danni fisici permanenti e molto gravi.

Il partner dev’essere competente ed affidabile e conoscere bene prima di approfondire è importantissimo, per questo motivo il bondage non deve essere praticato quando:

  • Non si conosce bene il partner e/o non si nutre completa fiducia in lui/lei.
  • Si conosce il bondage, ma non si è pienamente convinti di volerlo praticare.
  • Non si è informati sui rischi associati alla pratica.
  • Non si è preparati o non si ha una sufficiente padronanza della tecnica di bondage che si vuole sperimentare.
  • Si versa in condizioni fisiche o psicologiche non ottimali.
  • Non si ritiene di poterne trarre piacere.
  • Si è stanchi o sotto l’effetto di droghe o alcool.

Esistono molte tecniche, le principali si possono raggruppare in sei categorie:

  1. Costrizione di parti del corpo, raggruppate o ristrette fra di loro.
  2. Separazione o divaricazione di parti del corpo.
  3. Collegamento di parti del corpo a oggetti esterni, muri o sostegni.
  4. Sospensione del corpo a soffitti o sostegni.
  5. Restrizione o modificazione forzata dei normali movimenti del corpo.
  6. Immobilizzazione completa del corpo (mummificazione), fino alla vera e propria deprivazione sensoriale.

Ognuna di queste categorie prevede numerosissime varianti per la varietà degli strumenti utilizzati (dal semplice comando verbale, che consiste nel mero ordine da eseguire, fino all’uso di oggetti di costrizione molto complessi) che dal modo di usarli.

Ad ogni modo, nel rispetto della fantasia altrui, io consiglio di seguire le seguenti regole:

  • E’ buona norma avere  a portata di mano: un buon paio di forbici per tagliare eventualmente le corde in modo veloce.
  • La parte anteriore del collo non deve mai essere sottoposta a compressioni di nessun genere.
  • E’ necessario monitorare costantemente lo stato della circolazione sanguigna.
  • Non posizionare le corde in maniera tale da schiacciare, irritare e infiammare le terminazioni nervose, causando dolori e insensibilità degli arti che possono durare anche a lungo o diventare, in casi limite, permanenti.
  • Porre attenzione a dove sono posti i nodi. Un nodo posto su una terminazione nervosa o su la spina dorsale, potrebbe causare danni permanenti anche gravi.
  • Non far durare più di un’ora le sessioni.
  • In generale è importante prestare attenzione durante lo svolgimento di ogni tecnica che limiti la capacità respiratoria. Alcuni esempi sono bavagli, corde strette intorno al torace o al diaframma, posizioni che prevedono una compressione o un’iper-estensione del diaframma.
  • Non lasciare mai incustodite le persone immobilizzate.

Perchè?

Perchè è eccitante come poche altre pratiche e si può associare a tantissimi giochi…

…quasi tutti!