amore bdsm

Solletico

Ci facciamo un po’ di tickling?

(Attenti a ciò che dite perchè questa è tra le mie pratiche preferite!)

Chi mastica un po’ di inglese avrà già capito di cosa stiamo parlando, per gli altri si tratta dell’esperienza erotica durante la quale i partecipanti si stuzzicano attraverso il solletico

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personalmente mi piace perchè permette un’esplorazione sensoriale tra le più intriganti che può interessare ogni angolo del corpo. Le dita di una mano e l’infinità di oggetti utilizzabili per “infastidire” il partner, oltretutto, rendono questo gioco sempre diverso e facilmente controllabile; io lo considero, per questo motivo, un chiaro esempio in cui una stimolazione leggera può diventare una vera e propria tortura. Spesso sottovalutato e relegato ad un ruolo minore, può essere utilizzato come introduzione a giochi più impegnativi anche perchè la risata libera i freni inibitori.

…in più è un modo per introdurre varie forme di feticismo (piedi, nylon, seta, eccetera eccetera) a me molto cari!

Storicamente era utilizzato come supplizio leggero per reati lievi. Nell’antico Giappone si parlava di “Kusuguri-Zeme” (letteralmente “solletico spietato”) e nell’antica Roma c’era la “lingua di capra”, dove il malcapitato aveva i piedi nudi imprigionati nei ceppi e cosparsi di miele o sale in modo che venissero leccati da due o più capre affamate; in epoche seguenti sembra che fosse molto amato, nella Francia preilluministica ad esempio lo era così tanto da essere entrato nell’immaginario collettivo, nel film di Sofia Coppola Marie Antoinette si mostra chiaramente il vecchio re giocare con una piuma mentre è a letto con la sua favorita.

Dimenticavo…

tu soffri il solletico?